Siena

Le origini di Siena sono misteriose. Forse furono gli Etruschi, i Galli oppure i Romani a fondare la città. Proprio per la mancanza di effettive testimonianze storiche sono nate numerose leggende sulle origini di Siena. La più famosa narra che nell’VIII secolo a.C. Senio e Aschio, figli di Remo, fuggirono da Roma e dal crudele zio Romolo, portando via la famosa statua della Lupa che allatta i gemelli. Correndo arrivarono vicino al fiume Tressa e, aiutati da alcuni pastori, costruirono un castello che chiamarono Castelvecchio, intorno al quale si sarebbe sviluppata la città. 
  
Passando dalla leggenda alla storia, Siena viene comunque ricordata come importante centro, prima etrusco e poi romano. Durante il governo di Ottaviano Augusto (29 a.C.) divenne una colonia militare chiamata Saena Iulia. 

Lo sviluppo della città avvenne soprattutto in epoca medievale grazie alla sua posizione strategica sul principale asse viario del tempo: la Via Francigena, percorso obbligato per andare e tornare da Roma. La strada influì positivamente sui traffici e i commerci della città e i senesi divennero più presenti nelle fiere della Germania e della Provenza, così i banchieri iniziarono a intrattenere rapporti d’affari con il Papa e con le principali corti europee. 

Siena divenne una minaccia economica per la vicina Firenze, già politicamente nemica.  La lotta tra le due città era sostanzialmente politica fra la fazione dei Ghibellini (sostenitori dell’imperatore) supportati da Siena e dai Guelfi (sostenitori del Papa) supportati da Firenze. Nel settembre del 1260 la lotta sfociò nella Battaglia di Montaperti che si concluse con una schiacciante vittoria dei senesi sui fiorentini.

Il periodo che va dalla metà del XIII alla metà del XIV secolo fu uno dei più fiorenti e felici per la Repubblica di Siena, vennero infatti costruiti il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia, venne progettato il Duomo Nuovo e la città stessa si arricchì di opere d’arte.  Nel 1348 una terribile peste si diffuse in tutta Europa, anche Siena ne fu colpita e la popolazione fu ridotta a meno della metà. Per la Repubblica è l’inizio di un lento declino. Una leggenda senese narra che fu un corvo morto, caduto in Via Stalloreggi (una via centrale della città), a diffondere la peste.

La città tornò a vivere un periodo di splendore solo nella metà del quattrocento quando Enea Silvio Piccolomini venne eletto Papa. Siena si abbellì di importanti monumenti come ad esempio le Logge del Papa, inoltre, nel 1472, nacque il Monte di Pietà che nel seicento diventò Monte dei Paschi. Il nome ha origine dalla parola ‘paschi’ in quanto all’inizio della sua attività questo istituto ricavava i soldi dagli affitti dei ‘pascoli’ in Maremma. 

Durante i primi anni del Cinquecento, quando i più grandi Paesi europei cercarono di espandere i loro confini verso l'Italia, Siena era una città contesa; anche l’imperatore Carlo V appoggiato dai fiorentini cercò di conquistarla. L’esercito imperiale assediò la città dando inizio alla storica Guerra di Siena che si concluse nel 1555 con la sconfitta della città  che poco dopo fu annessa al Granducato di Toscana governato da Cosimo I dei Medici. La potente famiglia fiorentina dei Medici dominò su tutta la Toscana fino alla fine del XVIII secolo.

All’inizio del Novecento Siena era ancora una piccola città di provincia. Un gran numero di famiglie era costretto a vivere in case vecchie, le cui condizioni igieniche erano pessime. Durante gli anni del Fascismo interi quartieri furono abbattuti e ricostruiti, vennero inoltre fondate l’Università per Stranieri e l’Accademia Musicale Chigiana, famose oggi in tutto il mondo. 

Grazie ad una ‘legge speciale’ (1963) che proteggeva i monumenti, la città ha conservato il suo aspetto medioevale che è ancora possibile ammirare, passeggiando per le antiche strade.

Una volta esaurite le sue funzioni sanitarie ed in seguito ad un’importante operazione di recupero iniziata nel 1992, il Santa Maria della Scala, uno fra i più antichi e grandi ospedali d’Europa e uno dei primi xenodochi, è diventato un importante complesso museale.
Nei suoi oltre 20 mila metri quadrati di percorsi espositivi rivive tutta la storia della città e di una istituzione conosciuta e regolamentata da un proprio autonomo statuto fin dagli inizi del ‘300. Qui, spicca Il Pellegrinaio, la sala più bella e affascinante del Santa Maria della Scala con il più importante ciclo del Quattrocento senese. Furono Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Domenico di Bartolo e Priamo della Quercia ad affrescare quattro delle sei doppie campate, per un totale di otto grandi scene, in cui compaiono, pellegrini, bambini abbandonati, balie e oblati, medici e malati, vescovi e beati, indigenti e nobili signori.
All’interno del Santa Maria della Scala, in occasione della conclusione del Giubileo della Misericordia celebrata il 20 novembre 2016, ha aperto i battenti l’Ostello del Pellegrino, riservato all’ospitalità e all’accoglienza dei viandanti in viaggio lungo la Via Francigena da o verso Roma. L'Ostello del Pellegrino è ospitato in quella che un tempo era la Casa delle Balie, dove venivano ricoverati gli infanti non accolti nelle famiglie d’origine.

Per maggiori informazioni:
www.comune.siena.it
 

Elenco Strutture Ricettive:
http://www.enjoysiena.it/it/dove_dormire/index.html